Il ruolo di Alfie nella serie si capisce attraverso amore, lavoro e stile
- Lucien Laviscount interpreta Alfie, un banchiere britannico conosciuto da Emily durante un corso di francese.
- La relazione con Emily nasce lentamente e si sviluppa tra attrazione, distanza e incomprensioni.
- Alfie rappresenta l’alternativa più adulta e pragmatica al rapporto irrisolto tra Emily e Gabriel.
- Nel lavoro diventa il CFO di Maison Lavaux, azienda legata ad Antoine e importante cliente di Emily.
- Il suo guardaroba punta su completi sartoriali, colori sobri e dettagli britannici.

Chi è davvero Alfie in Emily in Paris
Alfie è un banchiere britannico trasferitosi a Parigi per lavoro. Emily lo incontra durante un corso di francese nella seconda stagione e, all’inizio, tra i due non scatta una simpatia immediata. Lui considera Emily troppo entusiasta e invadente, mentre lei lo vede come un uomo freddo e poco disposto a lasciarsi coinvolgere.Il personaggio è interpretato da Lucien Laviscount, attore britannico noto anche per Grange Hill, Coronation Street e Scream Queens. La sua interpretazione funziona perché Alfie non viene presentato come il classico interesse romantico perfetto: è sarcastico, orgoglioso, a volte chiuso, ma anche capace di dimostrare affetto con gesti concreti.
La sua diffidenza iniziale ha una funzione precisa. Alfie non vuole trasformare Parigi in una fantasia romantica e non cerca di adattarsi subito alla visione idealizzata di Emily. È proprio questo realismo a renderlo credibile e a creare un contrasto efficace con l’atmosfera spesso fiabesca della serie.
La storia con Emily nasce tra attrazione e resistenze
La relazione tra Alfie ed Emily procede per piccoli passi. Il loro primo legame nasce dalla conversazione e dalla provocazione, non da un colpo di fulmine. Lui la sfida, lei cerca di capire cosa si nasconda dietro il suo atteggiamento distaccato. Personalmente trovo più interessante questa dinamica rispetto alle storie costruite soltanto sull’attrazione fisica.
Quando iniziano a frequentarsi, Alfie offre a Emily una relazione apparentemente più semplice rispetto a quella con Gabriel. È presente, diretto e meno coinvolto nel passato sentimentale di lei. Tuttavia, Emily non riesce a chiudere davvero il capitolo con Gabriel, e questa ambiguità finisce per pesare sul rapporto.
La distanza complica ulteriormente le cose. Alfie deve tornare spesso a Londra per lavoro e la coppia prova a mantenere un legame a distanza. Il problema non è soltanto logistico. La vera difficoltà è la mancanza di fiducia, perché Alfie sente di non essere mai completamente scelto.
Il momento più doloroso arriva alla fine della terza stagione, durante il matrimonio di Camille e Gabriel. Alfie comprende che Emily e Gabriel hanno ancora sentimenti irrisolti e si allontana dicendo, in sostanza, di non voler essere la seconda scelta di nessuno. È una scena importante perché mostra il suo limite, ma anche la sua dignità.Che cosa succede ad Alfie nelle stagioni successive
Dopo la rottura, Alfie non scompare semplicemente dalla storia. La serie lo mantiene vicino a Emily anche sul piano professionale, trasformandolo da interesse romantico a presenza più autonoma. Questo passaggio rende il personaggio meno dipendente dal triangolo amoroso.
Nel corso della terza stagione Alfie assume il ruolo di direttore finanziario di Maison Lavaux, la casa francese di profumi collegata ad Antoine. La sua esperienza nel settore bancario gli permette di diventare un problem solver affidabile, capace di valutare rischi e opportunità con maggiore freddezza rispetto agli altri personaggi.
Durante la quarta stagione Emily e Alfie riescono a chiarire alcune tensioni e provano a riavvicinarsi. La riconciliazione, però, non porta a una relazione stabile. Entrambi capiscono di non essere nella condizione giusta per essere il partner di cui l’altro avrebbe bisogno.
Ad oggi Alfie ed Emily sono soprattutto amici e collaboratori occasionali. Il loro rapporto conserva affetto e rispetto, ma la serie non li presenta più come una coppia consolidata. È una scelta narrativa sensata: Alfie funziona meglio quando non viene usato soltanto come rivale di Gabriel.
Alfie o Gabriel rappresenta meglio Emily
Il confronto tra Alfie e Gabriel è inevitabile, ma i due uomini incarnano idee molto diverse di amore. Gabriel è il legame intenso, complicato e continuamente rimandato. Alfie è invece la possibilità di una relazione più concreta, con regole più chiare e meno legata al passato.
| Elemento | Alfie | Gabriel |
|---|---|---|
| Approccio all’amore | Pragmatico e prudente | Emotivo e istintivo |
| Rapporto con Emily | Basato su ironia, confronto e fiducia da costruire | Fondato su attrazione e sentimenti irrisolti |
| Stile personale | Britannico, elegante e discreto | Più rilassato e legato all’immagine dello chef |
| Funzione nella trama | Mostra un amore possibile ma non sempre sufficiente | Rappresenta il desiderio che continua a riemergere |
Io non vedo Alfie come la semplice alternativa “migliore” a Gabriel. Il suo punto di forza è un altro: mette Emily davanti alla necessità di scegliere davvero. Con lui non basta seguire l’emozione del momento, perché serve coerenza tra parole, decisioni e comportamenti.
Il guardaroba di Alfie è parte del suo fascino
Alfie ha un’immagine curata ma mai appariscente. Il suo stile si muove tra completo da ufficio, maglieria di qualità, camicie ben tagliate e cappotti dalle linee pulite. Non cerca l’effetto moda a tutti i costi, e proprio questa misura lo distingue dagli outfit più vistosi di Emily.
La palette tende a colori facili da indossare come blu navy, grigio, beige, bianco e nero. Sono tonalità che comunicano professionalità e controllo, ma che possono essere rese meno rigide con una camicia aperta, una giacca destrutturata o un pullover sottile.
Il dettaglio più riuscito, secondo me, è il contrasto tra l’eleganza tradizionale e l’atteggiamento ironico del personaggio. Alfie può indossare un completo impeccabile senza sembrare ingessato. Il risultato è uno stile smart casual maschile facilmente replicabile anche fuori dalla fiction.
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Come reinterpretare il suo stile
- Scegli un blazer blu scuro dalla vestibilità regolare, non troppo aderente.
- Abbinalo a una camicia bianca o azzurra e a pantaloni chino beige.
- Usa scarpe derby, mocassini o sneaker minimaliste in pelle.
- Preferisci pochi accessori, come un orologio classico o una cintura sottile.
- Per un risultato più rilassato, sostituisci la camicia con una maglia girocollo fine.
L’errore più comune sarebbe copiare il completo da ufficio senza adattarlo alla propria fisicità o al proprio ambiente. La vestibilità conta più del marchio: una giacca semplice che cade bene sulle spalle rende più di un capo costoso scelto nella taglia sbagliata.
Perché Alfie è ancora uno dei personaggi più amati
Alfie piace perché non idealizza Emily e non accetta passivamente di essere coinvolto nei suoi dubbi sentimentali. Il suo sarcasmo non è soltanto una battuta ricorrente, ma il modo con cui protegge la propria vulnerabilità.
La sua evoluzione è interessante anche sul piano professionale. Da uomo appena arrivato a Parigi diventa una figura competente e rispettata, capace di costruire una posizione indipendente. La sua storia non si esaurisce nella coppia, ed è questo che gli dà maggiore spessore.
Per chi segue la serie soprattutto per moda e stile, Alfie offre un punto di vista diverso. Là dove Emily usa i vestiti per esprimere energia e sperimentazione, lui usa l’abbigliamento per comunicare stabilità. È una differenza semplice, ma racconta bene due personalità che si attraggono proprio perché affrontano il mondo in modo opposto.
Alfie resta importante anche quando non è più il fidanzato di Emily
Alfie non è soltanto il concorrente britannico di Gabriel. È il personaggio che mostra quanto una relazione possa essere sincera e comunque non funzionare, soprattutto quando una delle due persone non ha ancora fatto chiarezza sui propri sentimenti.
Il suo percorso unisce romanticismo, ambizione professionale e un’estetica precisa. Per questo continua a distinguersi nel cast di Emily in Paris: non cerca di conquistare tutti, ma lascia il segno proprio grazie alla sua ironia, alla sua eleganza controllata e alla capacità di mettere Emily davanti alle sue responsabilità.