Dietro l’icona del cinema americano c’è una storia familiare segnata da grandi percorsi creativi, ma anche da perdite dolorose. Robert Redford ha avuto quattro figli con Lola Van Wagenen, e conoscere le loro vicende aiuta a capire meglio il lato più privato dell’attore, regista e fondatore del Sundance.
I dati essenziali sulla famiglia di Robert Redford
- Quattro figli nacquero dal matrimonio con Lola Van Wagenen.
- Scott Anthony morì nel 1959, a pochi mesi dalla nascita.
- Shauna Jean ha seguito un percorso artistico lontano dal cinema.
- James, detto Jamie, è stato documentarista, regista e attivista ambientale.
- Amy Hart Redford lavora come attrice e regista.

Quanti figli ha avuto Robert Redford
Robert Redford ha avuto quattro figli dalla prima moglie Lola Van Wagenen, con cui è stato sposato dal 1958 al 1985. I loro nomi sono Scott Anthony, Shauna Jean, David James, conosciuto soprattutto come Jamie, e Amy Hart.
| Nome | Anno di nascita | Percorso | Informazione principale |
|---|---|---|---|
| Scott Anthony | 1959 | Figlio primogenito | Morì durante l’infanzia |
| Shauna Jean | 1960 | Artista | Ha scelto una vita molto riservata |
| James “Jamie” | 1962 | Regista e documentarista | Morì nel 2020 a 58 anni |
| Amy Hart | 1970 | Attrice e regista | Ha lavorato per cinema e televisione |
Quando si parla dei figli di Robert Redford, è importante distinguere tra i due ancora in vita e quelli scomparsi. Redford è morto il 16 settembre 2025, all’età di 89 anni, lasciando una famiglia che ha mantenuto una presenza pubblica molto più discreta rispetto alla sua carriera.
La tragedia di Scott Anthony
Il primo figlio, Scott Anthony, nacque nel 1959 e morì dopo circa due mesi e mezzo a causa della sindrome della morte improvvisa del lattante. Fu una perdita avvenuta all’inizio della vita adulta di Redford e del matrimonio con Lola Van Wagenen.
Questo episodio viene spesso citato nelle biografie dell’attore, ma io ritengo importante raccontarlo senza trasformarlo in un dettaglio scandalistico. La morte di un neonato è una ferita familiare profonda, e lo stesso Redford parlò più volte della difficoltà di affrontare i lutti lontano dai riflettori.
Shauna Jean ha scelto l’arte lontano da Hollywood
Shauna Jean Redford nacque nel 1960 ed è la seconda figlia della coppia. Ha seguito un percorso nel mondo dell’arte, dedicandosi soprattutto alla pittura e mantenendo una distanza piuttosto netta dalla macchina mediatica hollywoodiana.
La sua storia è interessante proprio perché non ricalca quella del padre. Invece di cercare una carriera da attrice, Shauna ha costruito una presenza più riservata, legata alla creatività visiva. Anche questo mostra quanto sia riduttivo pensare ai figli delle celebrità come semplici eredi dello stesso mestiere.
Jamie Redford tra cinema e impegno ambientale
David James Redford, chiamato Jamie, nacque nel 1962 e fu il figlio che più direttamente proseguì l’impegno cinematografico del padre. Lavorò come documentarista, sceneggiatore e regista, concentrandosi spesso su temi sociali, ambientali e legati alla salute.
Nel 2005 fondò insieme a Robert il Redford Center, organizzazione dedicata alla produzione di documentari e alla sensibilizzazione sui problemi ambientali. Il rapporto professionale tra padre e figlio non si limitò quindi al cinema, ma si sviluppò anche attraverso una comune attenzione per la sostenibilità e per le nuove generazioni di filmmaker.
Jamie aveva affrontato importanti problemi di salute. Nel 1993 aveva ricevuto un trapianto di fegato e in seguito raccontò l’esperienza nel documentario The Strangers, dedicato alla donazione degli organi. Morì nel 2020, a 58 anni, dopo una malattia oncologica.
Amy Hart Redford ha costruito il proprio percorso
Amy Hart Redford, nata nel 1970, è la figlia più giovane. Ha scelto il mondo dello spettacolo, lavorando come attrice e regista senza però vivere soltanto dell’eredità del cognome.
Tra le sue esperienze figurano partecipazioni a produzioni cinematografiche e televisive come Un amore a Manhattan, Sex and the City e I Soprano. Il suo percorso conferma una caratteristica comune ai figli di Redford: la vicinanza alla creatività, ma con identità professionali differenti.
A mio avviso, Amy rappresenta il caso più vicino alla tradizione familiare di Hollywood, ma non una semplice copia del padre. Ha scelto ruoli e progetti propri, alternando recitazione e regia e mantenendo un profilo pubblico più contenuto rispetto a quello della star.
Cosa racconta davvero la famiglia Redford
La vicenda dei figli di Robert Redford non è soltanto una curiosità biografica. È il ritratto di una famiglia attraversata da arte, cinema, impegno civile e lutto, nella quale ogni figlio ha seguito una direzione diversa.
Redford ha spesso protetto la propria vita privata, e questo spiega perché su Shauna e Amy circolino meno informazioni rispetto ad altre famiglie celebri. Nel 2026, il modo più corretto di ricordarle è separare i fatti verificabili dalle ricostruzioni sensazionalistiche e riconoscere a ciascuno un’identità autonoma, oltre il nome del padre.
Il dato più significativo resta semplice: Robert Redford ebbe quattro figli, due dei quali morirono prematuramente, mentre Shauna e Amy hanno continuato a vivere e lavorare nel mondo dell’arte con profili personali ben distinti.