Quando un nuovo capitolo di una saga action arriva dopo quasi dieci anni, la domanda è semplice: riesce ancora a divertire oppure vive soltanto di nostalgia? I mercenari 4, conosciuto internazionalmente come Expend4bles, riporta in scena Sylvester Stallone, Jason Statham e Dolph Lundgren con una missione fatta di esplosioni, tradimenti e nuovi ingressi nel team. Qui trovi trama, cast, ordine della saga, durata e una valutazione sincera dei suoi punti forti e dei suoi limiti.
Il quarto capitolo punta tutto su Statham e sull’azione senza freni
- Uscita italiana il 21 settembre 2023.
- Durata di circa 103 minuti.
- Regia di Scott Waugh, già legato al cinema d’azione spettacolare.
- Protagonista operativo Jason Statham, mentre Sylvester Stallone ha un ruolo più contenuto.
- Missione contro un trafficante d’armi e una minaccia nucleare in Libia.

Che film è e perché ha attirato attenzione
Expend4bles è il quarto film della serie inaugurata nel 2010 da Sylvester Stallone. La formula resta quella conosciuta: una squadra internazionale di combattenti accetta incarichi impossibili e risolve ogni problema con armi pesanti, combattimenti ravvicinati e una buona dose di battute asciutte.
La particolarità del nuovo episodio è il passaggio di testimone tra generazioni. I volti storici restano importanti, ma il film sposta il baricentro su Jason Statham, ormai il personaggio con la maggiore energia scenica. Lionsgate ha presentato il progetto come un’avventura capace di unire i veterani della saga a una nuova squadra più giovane e aggressiva.
| Elemento | Informazione |
|---|---|
| Titolo originale | Expend4bles |
| Anno | 2023 |
| Regia | Scott Waugh |
| Durata | 103 minuti circa |
| Genere | Azione |
La trama ruota attorno a una missione ad alto rischio
La squadra viene incaricata di fermare Suarto Rahmat, un trafficante d’armi interpretato da Iko Uwais. L’obiettivo è impedire il furto di componenti destinati a un’arma nucleare, in una missione che porta i mercenari tra la Libia e un grande mercantile.
Barney Ross, interpretato da Stallone, guida ancora il gruppo, ma la storia riserva a Lee Christmas, il personaggio di Statham, un ruolo molto più centrale. Senza rivelare il principale colpo di scena, posso dire che un evento improvviso cambia la direzione della missione e costringe la squadra a riorganizzarsi in condizioni tutt’altro che favorevoli.
La sceneggiatura non cerca una particolare complessità politica. Il cattivo, il complotto e la minaccia globale servono soprattutto a collegare sparatorie, inseguimenti e combattimenti. È una scelta coerente con la saga, ma anche il suo limite principale: chi cerca un thriller militare realistico potrebbe trovare la trama troppo prevedibile.
Il cast mescola veterani e nuovi volti
Il nucleo storico comprende Sylvester Stallone, Jason Statham, Dolph Lundgren e Randy Couture. Lundgren torna nei panni di Gunner Jensen, mentre Couture interpreta ancora Toll Road. La loro presenza conserva quel tono da reunion del cinema d’azione degli anni Ottanta e Novanta che ha sempre distinto il franchise.
Tra le new entry spicca Megan Fox, che interpreta Gina, una combattente esperta e legata sentimentalmente a Christmas. Il suo personaggio prova a portare una dinamica diversa nel gruppo, anche se il film non gli concede sempre lo spazio necessario per svilupparla davvero.
Completano la squadra Curtis “50 Cent” Jackson, Levy Tran e Jacob Scipio. Dall’altra parte troviamo Andy Garcia nel ruolo dell’intermediario della CIA, Tony Jaa nei panni di Decha e Iko Uwais come antagonista. Uwais è probabilmente il più interessante sul piano fisico, perché porta nella saga arti marziali rapide e coreografie più tecniche rispetto ai classici scontri della serie.
Il cast resta quindi il vero biglietto da visita del film. La chimica tra Statham e Stallone funziona meglio quando il dialogo lascia spazio all’ironia, mentre alcuni personaggi nuovi sembrano introdotti più per ampliare il marchio che per avere un arco narrativo completo.
Cosa funziona e cosa convince meno
La parte migliore è il ritmo. Il film dura poco più di un’ora e mezza e non perde tempo in lunghe spiegazioni. Si passa rapidamente da una missione all’altra, con combattimenti, esplosioni e un tono volutamente esagerato. Secondo Associated Press, il film mantiene una classificazione americana R per violenza intensa, linguaggio e contenuti sessuali, tornando quindi a un approccio più adulto rispetto al terzo episodio.
Io apprezzo soprattutto il maggiore spazio dato a Statham, perché Christmas è il personaggio che regge meglio l’azione moderna. Ha presenza, ironia e un modo riconoscibile di combattere. Il problema è che la regia e gli effetti digitali non sono sempre all’altezza delle ambizioni, soprattutto nelle scene più spettacolari.
La critica ha evidenziato anche una trama poco originale e una gestione discontinua del gruppo. Alcune recensioni hanno apprezzato l’autocitazione e la leggerezza, mentre altre hanno considerato questo capitolo il più debole della serie. La mia impressione è intermedia: funziona come action senza pretese, ma non aggiunge molto alla formula già vista.
In che ordine vedere la saga e dove recuperare il quarto film
Non è indispensabile conoscere tutti i capitoli precedenti. La storia è abbastanza autonoma e il film presenta rapidamente i personaggi principali. Per capire meglio i rapporti tra Ross, Christmas e gli altri membri della squadra, però, consiglio di seguire questo ordine:
- I mercenari - The Expendables del 2010.
- I mercenari 2 del 2012.
- I mercenari 3 del 2014.
- I mercenari 4 - Expend4bles del 2023.
Il quarto episodio può essere cercato sulle principali piattaforme digitali, ma la disponibilità cambia spesso in base al periodo e al catalogo italiano. Prima di acquistarlo o noleggiarlo conviene controllare se è incluso in un abbonamento già attivo, perché per un film di 103 minuti il noleggio digitale può essere più conveniente dell’acquisto.
Il verdetto per chi ama l’action muscolare
I mercenari 4 è adatto a chi desidera un film diretto, rumoroso e poco interessato al realismo. Jason Statham è il suo punto di forza, mentre Stallone e Lundgren garantiscono il legame con la vecchia guardia. Non lo consiglierei a chi cerca una sceneggiatura elaborata o personaggi profondi, ma può funzionare per una serata di intrattenimento leggero.
La mia valutazione è semplice: un capitolo nostalgico ma irregolare, con qualche buona scena d’azione e diversi passaggi dimenticabili. Se si accetta la sua natura da spettacolo esagerato, offre esattamente ciò che promette. Se invece ci si aspetta un rilancio creativo della saga, il risultato lascia più dubbi che entusiasmo.