Il cast di Per Elisa - Il caso Claps mette al centro la famiglia della ragazza scomparsa e gli investigatori che, per anni, hanno cercato di ricostruire la verità. La miniserie riunisce interpreti italiani e internazionali, con ruoli molto diversi tra loro: dalla giovane Elisa al fratello Gildo, fino alle figure legate alle indagini sul caso Claps e sull’omicidio di Heather Barnett.
I volti principali che danno forma alla storia di Elisa Claps
- Ludovica Ciaschetti interpreta Elisa Claps.
- Gianmarco Saurino veste i panni di Gildo, il fratello che dedica la vita alla ricerca della verità.
- Anna Ferruzzo è Filomena Claps, madre di Elisa.
- Giulio Della Monica interpreta Danilo Restivo.
- Bianca Nappi, Vincent Riotta e Beniamino Marcone danno volto alle principali figure investigative.
- La serie è una miniserie Rai del 2023 composta da 6 episodi.

Il cuore del cast è nella famiglia Claps
La parte più intensa della serie nasce dal modo in cui il dolore viene distribuito tra i membri della famiglia. Non c’è un solo protagonista, ma un nucleo di persone che reagisce alla scomparsa di Elisa con atteggiamenti opposti. A mio avviso, è proprio questo equilibrio a rendere il racconto più credibile e meno simile a un semplice prodotto di cronaca nera.
Ludovica Ciaschetti è Elisa Claps
Ludovica Ciaschetti interpreta Elisa Claps, la sedicenne che scompare a Potenza il 12 settembre 1993. Il personaggio non viene trattato soltanto come il centro del mistero, ma anche come una ragazza con una propria sensibilità, i suoi rapporti e le sue fragilità.
La sua presenza è importante perché restituisce un volto umano alla vicenda. Elisa non è solo il nome di un caso giudiziario, ma una giovane donna la cui vita viene mostrata prima della tragedia, con un tono sobrio e lontano da facili effetti melodrammatici.
Gianmarco Saurino veste i panni di Gildo
Gianmarco Saurino è Gildo Claps, il fratello maggiore di Elisa e il personaggio che porta avanti la ricerca della verità per gran parte della storia. La sua interpretazione segue l’evoluzione di un ragazzo che, da familiare coinvolto, diventa una figura sempre più determinata nelle indagini.
Gildo è anche il punto di collegamento tra la famiglia, la stampa, la polizia e le associazioni che si occupano di persone scomparse. Saurino lavora soprattutto sulla tensione trattenuta, evitando di trasformare il personaggio in un eroe senza esitazioni.
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Anna Ferruzzo e Vincenzo Ferrera sono i genitori di Elisa
Anna Ferruzzo interpreta Filomena Claps, la madre di Elisa. Il suo personaggio rappresenta la resistenza emotiva di una donna che continua a chiedere risposte anche quando le indagini sembrano rallentare o perdere direzione.
Vincenzo Ferrera è Antonio Claps, il padre di Elisa. La sua reazione al dolore è più chiusa e tormentata. Questa differenza rispetto a Filomena crea una delle dinamiche familiari più delicate della miniserie, perché mostra quanto una stessa tragedia possa essere vissuta in modi completamente diversi.
Accanto a loro c’è Giacomo Giorgio nel ruolo di Luciano Claps, fratello di Gildo ed Elisa. Luciano ha un ruolo meno esposto rispetto al fratello maggiore, ma contribuisce a definire la struttura della famiglia e il peso che la scomparsa continua ad avere nel tempo.
Gli interpreti che seguono la pista investigativa
La serie non racconta soltanto la sofferenza dei Claps. Una parte significativa del cast rappresenta le diverse strade investigative, con personaggi che lavorano all’interno delle istituzioni oppure sostengono Gildo nelle sue ricerche personali.
| Attore o attrice | Personaggio | Funzione nella storia |
|---|---|---|
| Bianca Nappi | Felicia Genovese | Il pubblico ministero che segue il caso della scomparsa di Elisa. |
| Vincent Riotta | Phil James | Il poliziotto inglese che collega il caso Claps a quello di Heather Barnett. |
| Beniamino Marcone | Vito Eufemia | L’ispettore di Potenza che offre un aiuto concreto alle ricerche. |
| Fulvio Pepe | Donato Pace | L’ispettore capo coinvolto nella gestione delle indagini iniziali. |
| Carlo Luca De Ruggieri | Don Marcello Cozzi | Il sacerdote vicino a Gildo e impegnato sul fronte sociale. |
| Antonio Petrocelli | Don Mimì Sabia | Il parroco della chiesa della Santissima Trinità di Potenza. |
Bianca Nappi porta nella fiction una presenza istituzionale ma non fredda. Felicia Genovese serve a mostrare il tentativo di dare una direzione ufficiale al caso, mentre Vito Eufemia, interpretato da Beniamino Marcone, rappresenta il rapporto più diretto tra Gildo e una parte della polizia.
Il personaggio di Phil James, interpretato da Vincent Riotta, amplia la prospettiva oltre l’Italia. La sua indagine sull’omicidio di Heather Barnett in Inghilterra diventa essenziale per comprendere i collegamenti tra due vicende apparentemente separate.
Don Marcello Cozzi, interpretato da Carlo Luca De Ruggieri, aggiunge invece una dimensione civile. La sua vicinanza a Gildo richiama il ruolo delle associazioni e delle reti di sostegno per le famiglie delle persone scomparse, un aspetto che spesso nelle ricostruzioni televisive rimane sullo sfondo.
Danilo Restivo e il nucleo inglese della miniserie
Giulio Della Monica interpreta Danilo Restivo, la figura antagonista della storia. La difficoltà del ruolo sta nel non trasformarlo in una caricatura del colpevole: la serie lo presenta attraverso comportamenti inquietanti, rapporti ambigui e una presenza che diventa progressivamente più minacciosa.
| Interprete | Personaggio | Perché è importante |
|---|---|---|
| Marta Giovannozzi | Anna Restivo | La sorella di Danilo, inserita nel nucleo familiare dei Restivo. |
| Francesco Acquaroli | Maurizio Restivo | Il padre di Danilo, figura legata alla reputazione e alla protezione della famiglia. |
| Katie McGovern | Heather Barnett | La donna il cui omicidio in Inghilterra diventa decisivo per l’indagine. |
| Mia McGovern Zaini | Caitlin Barnett | La figlia di Heather, coinvolta indirettamente nelle conseguenze della tragedia. |
| Lorenzo McGovern Zaini | Terry Barnett | Il figlio di Heather e parte del nucleo familiare inglese. |
Francesco Acquaroli è Maurizio Restivo, il padre di Danilo. La sua interpretazione aiuta a raccontare il peso del contesto familiare e sociale, senza ridurre tutto alla psicologia di un solo individuo. Marta Giovannozzi, nel ruolo di Anna Restivo, completa questo quadro con una presenza più laterale ma utile a definire l’ambiente in cui Danilo si muove.
Il ramo inglese, affidato anche a Katie McGovern, Mia McGovern Zaini e Lorenzo McGovern Zaini, permette alla serie di collegare la storia di Elisa a quella di Heather Barnett. È un passaggio narrativo importante, perché trasforma un caso locale in una vicenda con conseguenze internazionali.
Perché le interpretazioni funzionano nella ricostruzione di un caso reale
La miniserie è diretta da Marco Pontecorvo e si basa sul libro Blood on the Altar di Tobias Jones. La struttura in sei episodi consente di seguire non solo la scomparsa, ma anche gli anni di attesa, gli errori investigativi e il ritrovamento del corpo nel sottotetto della chiesa.
Il punto di forza del cast è la capacità di mantenere un tono misurato. Gianmarco Saurino e Anna Ferruzzo sostengono il peso emotivo della famiglia, mentre Bianca Nappi, Vincent Riotta e Beniamino Marcone danno ritmo alla parte investigativa. Nessuna interpretazione cerca di rubare la scena, e questa scelta è adatta a una storia in cui il dolore reale deve rimanere al centro.
Anche l’immagine dei personaggi segue una linea controllata. Non è una serie costruita sul glamour degli attori, ma sui dettagli quotidiani, sui vestiti sobri e sull’atmosfera degli anni Novanta. Dal mio punto di vista, questa scelta funziona meglio di una ricostruzione troppo patinata, perché mantiene l’attenzione sui personaggi e sulle loro decisioni.
Per chi segue gli interpreti anche fuori dallo schermo, il titolo è interessante perché riunisce volti con esperienze molto diverse. Gianmarco Saurino e Giacomo Giorgio portano una riconoscibilità già forte presso il pubblico delle fiction italiane, mentre Ludovica Ciaschetti affronta il ruolo più delicato dell’intera storia con una presenza più raccolta e vulnerabile.
Come orientarsi tra episodi e personaggi
Per Elisa - Il caso Claps è una miniserie in 6 episodi, trasmessa originariamente su Rai 1 nel 2023. La scheda ufficiale RaiPlay indica tra gli interpreti principali Gianmarco Saurino, Anna Ferruzzo, Giacomo Giorgio, Vincenzo Ferrera, Giulio Della Monica, Ludovica Ciaschetti, Bianca Nappi e Vincent Riotta.
Il modo più semplice per seguire il cast è partire dalla famiglia Claps, poi osservare come entrano in scena gli investigatori e infine il nucleo legato ai Restivo. Questa sequenza aiuta a non confondere i numerosi personaggi secondari e chiarisce il passaggio dalla scomparsa di Elisa alla ricostruzione dei collegamenti con il caso Barnett.
Tra gli altri interpreti figurano anche Francesca Antonelli, Claudio Corinaldesi, Giusy Frallonardo, Francesca Ventriglia e Nila Prisco. Sono presenze di supporto che completano l’ambiente della vicenda, anche se il peso narrativo resta concentrato sui personaggi principali.
Il dettaglio da ricordare quando si guarda il cast
Il volto più immediatamente associato alla serie è quello di Gianmarco Saurino nei panni di Gildo, ma il cast funziona proprio perché non si appoggia a un solo interprete. Ludovica Ciaschetti, Anna Ferruzzo, Giulio Della Monica e Bianca Nappi contribuiscono a costruire prospettive diverse sulla stessa vicenda.
La scelta più riuscita è forse quella di raccontare il caso attraverso gli effetti che produce sulle persone. Per questo, quando si guarda la serie, conviene osservare non soltanto chi interpreta ogni personaggio, ma anche il modo in cui ciascun attore mostra il tempo, l’attesa e il peso di una verità rimasta nascosta per 17 anni.