Victoria De Angelis, dal basso dei Måneskin ai club

Victoria De Angelis con ciliegia tra le labbra, sguardo intenso e capelli mossi.

Scritto da

Mariapia Bianchi

Pubblicato il

24 ott 2026

Indice

Tra il basso dei Måneskin e i club internazionali, Victoria De Angelis ha costruito un’identità musicale molto più ampia di quella della semplice bassista di una rock band. In questo articolo ripercorro la sua storia, il ruolo decisivo nel gruppo romano, la svolta da DJ e produttrice e i brani più utili per capire la direzione che sta prendendo nel 2026.

La traiettoria di Victoria tra rock ed elettronica

  • Origini: è tra le fondatrici dei Måneskin, nati a Roma nel 2016.
  • Successo: Sanremo ed Eurovision 2021 hanno trasformato la band in un fenomeno globale.
  • Nuovo percorso: dal 2024 lavora anche come DJ e produttrice solista.
  • Collaborazioni: GET UP BITCH! con Anitta e DADDY con Ashnikko mostrano il suo lato più elettronico.
  • Stile: il basso, l’attitudine da club e un’immagine scenica forte sono parte dello stesso linguaggio artistico.

Chi è Victoria De Angelis e da dove arriva

Victoria De Angelis è nata a Roma il 28 aprile 2000. Durante gli anni del liceo ha incontrato il chitarrista Thomas Raggi e con lui ha iniziato a costruire il nucleo dei Måneskin, formazione completata in seguito da Damiano David ed Ethan Torchio.

La band ha raggiunto una prima grande visibilità a X Factor, ma il vero salto è arrivato nel 2021 con la vittoria al Festival di Sanremo e all’Eurovision Song Contest grazie a Zitti e buoni. Il risultato ha riportato il rock italiano al centro dell’attenzione internazionale e ha dato alla bassista una visibilità che raramente una musicista con quel ruolo riesce a ottenere.

La cosa che trovo più interessante è che il successo non ha cancellato la sua funzione originaria nel gruppo. Victoria non è stata trasformata in una semplice presenza scenica: il basso è rimasto il suo punto di forza, mentre l’immagine ha amplificato un’attitudine già evidente nella musica.

Il basso di Victoria è il motore del sound dei Måneskin

In una band rock il basso collega batteria, chitarra e voce. Nel caso dei Måneskin, questo collegamento diventa spesso una spinta ritmica molto fisica, capace di rendere i brani immediati anche quando la struttura resta essenziale.

In pezzi come Zitti e buoni e I WANNA BE YOUR SLAVE, il basso non si limita a seguire la batteria. Costruisce una linea riconoscibile, sostiene i cambi di energia e contribuisce a quel suono diretto che funziona tanto sul palco quanto in streaming.

Io credo che proprio questa posizione abbia aiutato Victoria a passare con naturalezza alla musica elettronica. Chi sa lavorare sul groove, sulle ripetizioni e sulla tensione ritmica possiede già una parte degli strumenti necessari per muoversi dentro un DJ set. Cambiano la consolle e la produzione, ma resta centrale la capacità di far muovere il pubblico.

La svolta solista porta Victoria nei club

Il progetto solista è nato mentre i Måneskin erano impegnati con tour e concerti. Victoria ha iniziato a suonare come DJ in alcuni aftershow, trasformando gradualmente una curiosità personale in un’attività artistica autonoma. La prima tournée da DJ è partita nel marzo 2024 e ha toccato città come New York, Chicago, Leeds, Manchester, Berlino, Barcellona e Ibiza.

GET UP BITCH! con Anitta

Il debutto discografico è arrivato nell’agosto 2024 con GET UP BITCH! Shake ya ass, realizzato insieme ad Anitta. Il brano si muove tra elettronica, baile funk, club latino e techno, con un’energia pensata più per il dancefloor che per replicare il rock dei Måneskin.

La collaborazione è importante perché chiarisce subito il posizionamento dell’artista. Victoria non cerca di ricreare la band in formato solista, ma usa il proprio nome per entrare in uno spazio più libero, internazionale e contaminato. A mio avviso, è questa scelta a rendere il progetto credibile.

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DADDY con Ashnikko

Nel giugno 2025 è arrivato DADDY, singolo realizzato con Ashnikko. Il pezzo conferma una direzione più esplicita, provocatoria e orientata alla club culture, con una produzione elettronica che lascia spazio alla personalità delle due artiste.

Tra i due brani si vede già una linea coerente. Non c’è un genere rigido da rispettare, ma una combinazione di bassi potenti, ritmi da club, attitudine punk e gusto per la provocazione. Il percorso, per ora, si racconta soprattutto attraverso singoli, featuring e DJ set, più che attraverso un album tradizionale.

Cosa ascoltare per capire davvero la sua evoluzione

Per avvicinarsi alla musicista conviene ascoltare i brani in ordine cronologico. In questo modo si percepisce meglio il passaggio dal rock suonato dal vivo a una produzione costruita per il club.

Brano Periodo Cosa mostra
Zitti e buoni 2021 Il lato rock e il ruolo del basso nel successo dei Måneskin
I WANNA BE YOUR SLAVE 2021 Un groove più insistente e una forte identità performativa
GET UP BITCH! Shake ya ass 2024 L’ingresso nella musica elettronica con Anitta
DADDY 2025 Il lato più esplicito, sperimentale e club-oriented con Ashnikko

Il confronto più utile non riguarda la qualità di un genere rispetto all’altro. Riguarda la funzione della musica. Nei Måneskin il basso sostiene una band rock; nel progetto solista la ritmica diventa il centro dell’esperienza. È una differenza semplice, ma decisiva per non aspettarsi un secondo album dei Måneskin sotto un altro nome.

Musica, moda e immagine fanno parte dello stesso progetto

Nel caso di Victoria, l’immagine non è un elemento separato dalla musica. Look in pelle, dettagli metallici, silhouette audaci e una presenza scenica molto sicura rafforzano l’idea di un’artista che non vuole essere contenuta in un solo ruolo.

La sua estetica funziona perché non sembra costruita soltanto per una fotografia. Sul palco accompagna il ritmo, il movimento e l’energia dei set. Per chi guarda alla moda delle celebrità, il punto interessante è proprio questo: l’abito diventa parte della performance, non un semplice accessorio promozionale.

La lezione che ricavo dal suo stile è piuttosto concreta. Un look forte non deve per forza essere complicato: spesso bastano una base nera, una texture lucida, un gioiello deciso e un elemento inatteso. La coerenza con la musica conta più del numero di capi indossati.

Perché il percorso solista merita attenzione nel 2026

Victoria De Angelis è interessante perché rappresenta una transizione sempre più comune nella musica contemporanea: quella dell’artista che passa dalla band alla costruzione di un’identità autonoma senza rinnegare il proprio punto di partenza.

Il suo progetto non va giudicato chiedendogli di ripetere il successo dei Måneskin. Ha senso ascoltarlo come un laboratorio fatto di rock, techno, baile funk, pop elettronico e cultura dei club. Se continuerà a mantenere questa libertà, il suo valore non dipenderà da un singolo tormentone, ma dalla capacità di trasformare ogni nuova uscita in una tappa riconoscibile del proprio percorso.

Domande frequenti

Nata a Roma il 28 aprile 2000, Victoria ha fondato i Måneskin con Thomas Raggi durante il liceo. La band si è completata con Damiano David ed Ethan Torchio e ha raggiunto il successo internazionale nel 2021 con Sanremo ed Eurovision.

Il basso collega batteria, chitarra e voce, ma nei Måneskin svolge anche una funzione ritmica molto fisica. In brani come Zitti e buoni e I WANNA BE YOUR SLAVE sostiene i cambi di energia e contribuisce al groove riconoscibile della band.

Victoria ha iniziato suonando negli aftershow dei Måneskin e ha avviato la prima tournée da DJ nel marzo 2024. Il tour ha toccato città come New York, Chicago, Leeds, Manchester, Berlino, Barcellona e Ibiza.

GET UP BITCH! Shake ya ass, pubblicato con Anitta nell’agosto 2024, mostra l’incontro tra elettronica, baile funk, club latino e techno. DADDY, realizzato con Ashnikko nel giugno 2025, conferma invece un approccio più provocatorio e orientato alla club culture.

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Mariapia Bianchi

Mi chiamo Mariapia Bianchi e da 14 anni mi dedico con passione a esplorare il mondo della moda, della bellezza e dello stile delle celebrità per scarpedanira.it. Quello che mi affascina di questo settore è la sua capacità di riflettere e influenzare la cultura, le tendenze e le aspirazioni di ognuno di noi. Il mio obiettivo è quello di rendere accessibili e comprensibili le sfumature di questo universo, analizzando le scelte stilistiche dei personaggi pubblici, le ultime novità del settore e offrendo spunti pratici per chiunque voglia curare il proprio look. Mi impegno a fornire informazioni accurate e aggiornate, verificando le fonti e cercando sempre il modo più chiaro per presentare argomenti che a volte possono sembrare complessi, con l'intento di aiutarvi a navigare con consapevolezza nel dinamico mondo dello stile.

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